Google Plus, il nuovo “social” firmato Google.
Qualche settimana fa Google ha lanciato una versione Beta del suo nuovo social network, Google +.
Per ora l’accesso a questa nuova piattaforma è riservato, cioè con “invito” (vi ricordate Gmail qualche anno fa?), tuttavia alcune indiscrezioni parlano già di più di 10 milioni di utenti iscritti che stanno testando la nuova sfida targata Google, con un incremento vertiginoso di nuove iscrizioni!
Sulla scia di Facebook, Twitter e LinkedIn questo nuovo social network ambisce a coniugare e sintetizzare funzionalità proprie di questi tre colossi in un’unica piattaforma. I primi due hanno avuto grande successo tra i privati, ma sicuramente hanno limiti di utilizzo in ambiente lavorativo e professionale; primo perchè non è facile mantenere separate le informazioni personali da quelle lavorative, secondo perchè molte aziende tendono a bloccare o limitare l’utilizzo dei social per ridurre le perdite di tempo e per mantenere le informazioni interne più protette. In questo panorama di interconnessioni LinkedIn invece ha avuto diffusione solo nel mercato strettamente professionale.
Google ha un enorme vantaggio rispetto ai suoi competitors ed è quello di essere già familiare e radicato nell’uso quotidiano di milioni di utenti. Nei suoi archivi sono presenti le ricerche e quindi le abitudini di navigazione della maggior parte dei navigatori della rete, è proprietario e gestore del sistema di pay per click più utilizzato, AdWords; con Analytics è in grado di monitorare l’utilizzo di milioni di siti che lo adottano come sistema di analisi; grazie a Gmail transitano dai sui servers miliardi di email ogni giorno e le Maps di Google ormai sono entrate nell’uso quotidiano con altri innumerevoli prodotti più o meno utilizzati. Date queste premesse sarebbe veramente imbarazzante un altro flop del colosso più visitato al mondo, come è stato per Buzz o Wave!
Google+ è molto simile a Facebook, poichè offre la possibilità di connettersi ad altri utenti, condividere informazioni, links e foto, ma ha introdotto alcune interessanti funzionalità, tra cui Circles, le “cerchie”: un sistema che permette di definire gruppi di contatti e quindi condividere le proprie informazioni in modo differenziato. Questo sistema sembra risolvere il problema della privacy dei contenuti ed è gestito attraverso una semplice interfaccia drag-and-drop. Si “prendono” i propri contatti e si mettono nella “cerchia” di appartenenza, “Amici”, “Familiari”, “Colleghi”, etc. in modo che le proprie “condivisioni” vengano mostrate solo alle cerchie desiderate.
Questo sistema potrà essere una soluzione vincente in ambiente lavorativo, poichè si potranno creare dei gruppi specifici per determinati progetti e quindi si potranno condividere informazioni riservate solo alle persone realmente coinvolte.
Un’altra interessante applicazione di GooglePlus è Hangouts, un sistema di video chat “multiplo”, che permette di videochattare con dieci utenti contemporaneamente. Ha un’interfaccia molto intuitiva e non occorre alcuna installazione sul proprio computer poichè è completamente integrata nel browser.
I campi di applicazione naturalmente sono molteplici, dalla chiacchierata tra amici come fosse una social chat alla discussione lavorativa tra colleghi su un determinato argomento, fino alla lezione condivisa che un docente potrebbe fare in videoconferenza. Oltre a “parlare” in video a tutti i partecipanti si possono pubblicare links o contenuti multimediali da YouTube. Anche se il contatto umano è sempre e comunque da privilegiare questo sistema aiuterà molto ad imparare a parlare uno alla volta!
Altra caratteristica di Google+ è Sparks, funzione che permette all’utente di definire un interesse, per esempio “musica”, e trovare immediatamente tutte le condivisioni e gli articoli di maggiore interesse su quell’argomento.
In conclusione possiamo dire che Google punta in alto, poichè vuole superare Facebook e conquistare sia il mercato consumer che quello business, integrandoli insieme in Google+. Tutto questo gratuitamente, salvo ritrovarsi da qualche parte un po’ di annunci sponsorizzati Google Ads!